E sempre per la sezione musica ecco qui quello che io ritengo uno dei migliori gruppi rock/metal al giorno d’oggi, sia come compositori che – in particolar modo – come esecutori: i Dream Theater!
Questa canzone è tratta dal doppio album Six degrees of inner turbulence e rappresenta una svolta nello stile del gruppo: il brano tocca dei picchi di “durezza” mai raggiunti prima dal gruppo americano, e risente dell’influenza di gruppi come Metallica e Korn. Tuttavia è proprio questa rilettura in chiave progressiva (basta sentire la successione di arpeggi di chitarra prima e synth poi nella prima parte che sembra presa – o lo è sul serio?
– da uno studio di Chopin) che rende interessantissimo ed eccitante questo pezzo, riuscendo a combinare due generi (quello nu-metal e quello progressivo) apparentemente distanti tra loro.
Poi, se proprio la canzone non piace, non si potrà non ammirare la bravura di tutti e cinque i musicisti, forse tra gli ultimi virtuosi della scena della musica “non-colta” (virgolette d’obbligo).
P.S. Ascoltare questa canzone la mattina mentre si va a prendere la corriera ha un effetto molto più forte di una buona sveglia!